Back To Top

foto1 foto2 foto3 foto4 foto5

Dehoniani

Provincia Italiana Meridionale

Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesu'

TELEDEHON



L'INCONTRO DEI SUPERIORI EUROPEI A FOLIGNO

 

RAFFORZARE IL VOLONTARIATO, RIORGANIZZARE LE STRUTTURE

 

“Vogliamo dare ai giovani la possibilità di assaggiare il nostro carisma  con la partecipazione alle nostre missioni” ha detto p. Daniele Gaiola – uno dei responsabili del volontariato missionario giovanile in Europa. Insieme ad Annalisa Pezzini ha presentato l’esperienza che ha coinvolto tanti giovani di diverse entità europee. L’esperienza missionaria che può variare da uno a due mesi viene preparata in incontri formativo - organizzativi due volte all’anno. Il prossimo incontro avrà luogo a Valencia.

Lo scopo del volontariato è dare l’opportunità di vivere il progetto della comunità che accoglie, condividere la vita di preghiera ed essere disponibili alle necessità quotidiane. Cosa fanno in concreto i “volontari dehoniani”? Tutto ciò che è stato programmato: dall’animazione a progetti concreti come risistemare una biblioteca, offrire corsi di computer.

“Porto nel cuore soprattutto gli incontri con i missionari e con i tanti e genrosi volontari” - ricorda Annalisa. Non ci sono limiti d’età nonostante il progetto sia indirizzato ai giovani. Dove trovano i fondi? Si cerca di organizzare diverse attività di fundraising, ci si autotassa e a volte si chiede il contributo delle comunità dehoniane.

Le difficoltà non sono solo organizzative come trovare la comunità in missione, finanziare le spese, organizzare le attività, ma anche accompagnare i volontari dalla formazione alla verifica dell’esperienza. Perché lo scopo non è tanto il “fare”, ma il “formare” al servizio.

Da parte della provincia spagnola p. José Antonio Casalé ha presentato il progetto sociale di “micro credito” che viene alimentato dalla pastorale universitaria. Il progetto è stato realizzato non solo in Ecuador che dipende dalla provincia spagnola ma anche in Camerum.

Durante la discussione è nata l’idea di responsabilizzare maggiormente i confratelli attualmente impegnati nel campo dell’animazione missionaria giovanile. L’obiettivo è quello di unire alla formazione l’organizzazione dei progetti di volontariato in modo da vedere il volontariato missionario come un campo della attività vocazionale.

La sessione pomeridiana è stata concentrata sulle presenze dehoniane in Europa. P. Jean-Jacques Flammang ha presentato il progetto “Parigi” come offerta formativa per studiare la lingua e cultura francese. Il progetto potrebbe rivelarsi utile anche per il Centro Studi.

P. John Kelly ha ripreso il tema del progetto “Londra” spiegando i passi necessari da fare.

Un altro progetto è stato presentato da p. Artur Sanecki – consigliere generale. Si pensa di aprire una comunità internazionale di lingua tedesca a Basilea. Questa potrebbe essere composta da confratelli di diverse entità europee. Lo scopo: testimonianza di vita religiosa e comunitaria, lavoro con i benefattori, per i progetti missionari, apostolato delle migrazioni, attività parrocchiale. Probabile inizio: nel 2019. P. Artur ha menzionato anche il progetto “Olanda”: dare realizzazione a un reale e grande desiderio di futuro per la presenza dehoniana in Olanda.

P. Antonio Bozza – missionario in Albania, ha presentato brevemente la storia del paese che ha sofferto tanto dalla dominazione turca al regime comunista. La presenza dehoniana viene mantenuta grazie allo sforzo dei confratelli della provincia dell’Italia Meridionale. L’Albania è anche un luogo di volontariato missionario. Invece il provinciale polacco ha ricordato le attività nell’est Europa: Bielorussia, Moldavia e Ucraina. In Moldavia si svolgono tante iniziative sociali. In Bielorussia c’è attenzione al lavoro pastorale. In Ucraina c’è la grande opportunità di trovare giovani cattolici per la presenza di 3 università.

I superiori maggiori europei si rendono conto che per creare progetti internazionali europei bisogna cambiare la “grammatica mentale” che per ora è attenta a privilegiare quelli nazionali. Il rischio però sembra molto grande. Due domande emergono: quale risorse europee ci sono e quale identità nel futuro vogliamo avere. 

Contatti | Condizioni d'uso | Email | Tutela della privacy

 

Provincia Italiana Meridionale Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù - Via Marechiaro, 38 - 80123 NAPOLI
Tel 081.7690820 - Fax 081.5752954 - CF / P. IVA 00491500633
Copyright © 2010. Tutti i diritti riservati