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Dehoniani

Provincia Italiana Meridionale

Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesu'

TELEDEHON



CONSIGLIO PROVINCIALE IN ALBANIA

 

11-14 giugno 2018

       Il Consiglio provinciale visita la comunità territoriale della missione in terra di Albania, in occasione della celebrazione dei 25 anni di presenza dehoniana e della festa di Sant’Antonio da Padova. Dopo l’arrivo all’aeroporto di Tirana, accompagnato da p. Pasquale Nalli, fa visita all’arcivescovo di Tirana per un breve saluto. Dall’amichevole chiacchierata si ricavano informazioni sulle concrete necessità della Diocesi e, in generale, sulle condizioni pastorali in cui operano i sacerdoti, compresi i nostri confratelli. Nella Chiesa albanese ci sono pochissimi sacerdoti diocesani e il presbiterio di ciascuna chiesa locale è composto quasi esclusivamente da sacerdoti religiosi. Dopo gli anni della dittatura comunista, la Chiesa si è impegnata in un’opera di prima evangelizzazione rivolgendosi alle famiglie e alle generazioni più giovani. Anche le vocazioni albanesi, che all’inizio rappresentavano una promessa per gli Istituti di vita consacrata che qui si sono stabiliti, in realtà sono poche. Si lavora, dunque, esclusivamente per l’impiantazione (plantatio Ecclesiae) e per la crescita di questa chiesa nazionale. Dopo un breve giro nella città, si arriva alla missione di Gurez per la cena e il pernottamento.

       La mattina successiva si apre con la preghiera comunitaria, a cui segue la visita alle strutture parrocchiali. Il progetto agricolo “Coming Father Dehon”, che p. Pasquale e i suoi collaboratori stanno portando avanti con i finanziamenti della CEI, ottenuti per interessamento del Movimento Dehoniano Europeo di Napoli, si è concluso nella prima fase con la costruzione delle serre e la produzione di ortaggi; continuerà nella seconda con l’allevamento di alcuni animali.

       Raggiunta la cittadina di Laç, il Consiglio si reca in visita all’ospedale locale, dove con gli aiuti della Provincia ITM sono stati radicalmente ricostruiti i bagni, risanando la grave situazione igienico - sanitaria del nosocomio. Un altro progetto è stato in parte realizzato nello stesso ospedale con il contributo della Curia Generalizia SCJ, della Provincia ITM e della Onlus LTM: è stata ristrutturata, attrezzata e riorganizzata tutta l’area del pronto soccorso.            Non molto distante di là, il Consiglio visita la mensa per i bambini e i ragazzi, gestita dal pastore evangelico e dalla sua famiglia. La nostra Provincia prende parte al progetto con l’invio di un sostegno economico per la distribuzione di 150 pasti a settimana.

       Prima del pranzo, i consiglieri si recano in visita al cimitero di Gurez, per sostare in preghiera sulla tomba di p. Michele Bulmetti, promotore della missione dehoniana in Albania fin dagli anni ‘90.

       Nel primo pomeriggio il Consiglio provinciale si raduna in casa. Vi partecipa per la prima volta il nuovo economo provinciale, il P. Riccardo Cocumazzo. Il padre Provinciale chiede che questi sia presente ad ogni consiglio provinciale e che intervenga quando le questioni trattate implicano aspetti e impegni economici.

       Il Consiglio prosegue la sua visita nel villaggio di Kaç-Naraç, nella diocesi di Sapa, dove il sacerdote don Emilian ha ristrutturato, con l’aiuto della Provincia, un centro pastorale per i ragazzi e la canonica parrocchiale. I ragazzi, radunati in parrocchia per la festa di fine anno catechistico, pregano con i Padri il Coroncino al Sacro Cuore e li ringraziano per la loro generosità. Anche il vescovo di Sapa, sopraggiunto durante la festa, rivolge un pubblico saluto e un ringraziamento. La cena, offerta dal parroco, conclude questo momento di festa.

       Il mattino seguente si celebra la festa di Sant’Antonio di Padova. Il Consiglio raggiunge la località di Shengjin, dove la gente prega e si confessa in attesa che la Messa, presieduta dall’Arcivescovo di Scutari, abbia inizio. Prima di pranzo, il Consiglio visita il monastero delle clarisse di Scutari e le adiacenti prigioni, dove furono torturati e poi martirizzati molti cristiani, sacerdoti, religiosi e religiose, durante la dittatura comunista di Enver Hoxha.

       L’incontro in casa tra i padri consiglieri e Mons. Massafra fa più chiare le necessità della chiesa albanese. L’arcivescovo, pur consapevole delle difficoltà della vita consacrata, ringrazia la Congregazione e invita a non abbandonare la missione. L’invito sembra ragionevole e viene generosamente accettato, sebbene tutti siano consapevoli di quali scelte bisognerebbe operare. A pranzo, sotto il pergolato della casa, si festeggia p. Antonio Bozza in compagnia dell’Arcivescovo, altri religiosi, le suore Basiliane e alcuni laici collaboratori.

       Il Consiglio si chiude con una visita pomeridiana alla parrocchia di Boriç e una passeggiata serale nella città di Scutari, dopo aver visitato il museo diocesano.

                                                 P. Ciro Moschetta

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