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Dehoniani

Provincia Italiana Meridionale

Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesu'

TELEDEHON



LA TESTIMONIANZA DI ANTONIO FERA DAL BRASILE

 

Carissimi,

            lo scorso 1° febbraio sono stato ammesso al Noviziato nella comunità del "Noviciado Nossa Senhora de Fatima” di Jaraguá do Sul (BRM), insieme ad altri 15 postulanti:

  • Provincia Brasil São Paulo (BSP): André Luiz Sousa Alves, Maicon Denis de Almeida, Ricardo Valim, Kelven Samuel Pereira, Lucas Ferreira da Silva, Jefferson Henrique Luiz, David Cordeiro da Silva, Eliseu José Ramos, Elizeu Resende Silva, Clever Rafael Rodrigues e Higor Henrique Fraga.
  • Provincia Brasil Meridional (BRM); Anderson Viana, Leonardo Jacomelli e Elias José Martinenghi,
  • RegiónVenezuela (VEN): Jesús Eduardo Camacho Ramírez

            Per il rito di ammissione, presieduto dal Superiore Provinciale BRM, P. Gilberto Bonato Xavier, la comunità ha scelto di mettere in risalto il versetto 9 del capitolo 15 del Vangelo di Giovanni: Rimanete nel mio amore.” Erano presenti anche P. Ronilton Souza de Araújo, Superiore Provinciale BSP, P. Josemar Joaquim de Lima, Superiore Provinciale BRE e P. José Angelo Figueira, Superiore Distrettuale BSL.

            Dopo la Liturgia della Parola, siamo stati accolti dal Maestro dei Novizi, P. Rubens Rieg (BRM).

Prima di trasferirmi al Noviziato, ho trascorso alcune settimane nella comunità del Seminario Sao José di Rio Negrinho (BRM). È lì che Fratel Renato Lima (BRM), con molta pazienza, mi ha impartito alcune lezioni di grammatica portoghese perché io potessi apprendere correttamente la lingua. I primi giorni sono stati davvero esilaranti: le nostre conversazioni contenevano elementi di varie lingue. Si passava confusamente dal portoghese allo spagnolo, per ritornare all’italiano e all’inglese. Tuttavia, dopo qualche settimana di studio, sono giunto ad un livello basico di apprendimento e di conversazione.

            Preventivamente, preferisco tenere ancora sulla scrivania il vocabolario e il testo di grammatica. Quando sento nostalgia del mio paese, per fortuna, ho anche l’opportunità di dialogare in italiano. Infatti, non è così raro incontrare famiglie che ricordino espressioni per lo più bergamasche, venete o trentine insegnate dagli antenati giunti in Brasile intorno agli anni venti del secolo scorso. A dirla tutta, ogni tanto, anche P. Rubens si rivolge a me parlando in italiano. Sono convinto, però, che sia soprattutto un’occasione per non dimenticare la lingua appresa durante i suoi anni di studi a Roma.

            In questi due mesi, ho avuto l’occasione di visitare alcune delle comunità della Provincia Meridionale. La Chiesa brasiliana appare vivace e la Famiglia Dehoniana gode di una buona spiritualità. È commovente la devozione del popolo per Nossa Senhora de Aparacida. Ed è esemplare l’attenzione agli ultimi. A livello liturgico e catechetico riscontro molti elementi a me nuovi (è sempre bene ricordare l’influenza della teologia della liberazione).

            Mi ha colpito constatare quanto cresca, soprattutto nelle nostre parrocchie, la dimensione apostolico-missionaria del carisma dehoniano; qui la Congregazione non è conosciuta solo per le canzoni di P. Zezinho. E comprendo, solo ora, la curiosità che P. Dehon nutriva per questa terra. Inoltre, durante le mie settimane di permanenza a Rio Negrinho, alcune famiglie mi hanno invitato a cena. Ho sperimentato la cucina del sud e sono diventato goloso di churrasco e pão de queijo. La cultura e le tradizioni del meridione del paese non sono così lontane da noi. A dire il vero, ci sono molti più elementi in comune di quanto immaginassi.

            Sperimento l’affetto di questa nuova comunità che mi ha accolto. Certo, non mancano correzioni e suggerimenti, ma anche questo fa parte della vita religiosa. Uno di loro, volenteroso di apprendere l’italiano, mi ha chiesto di aiutarlo. Altri, curiosi rispetto alla vita apostolica della nostra provincia, mi chiedono informazioni. Altri, manifestano il desiderio di poter visitare l’Italia o, addirittura, di poterci lavorare. Così, l’anno di Postulato che hanno vissuto insieme e che li ha consolidati come comunità non rappresenta mai un ostacolo alla mia integrazione.Da due settimane a questa parte, guidati dal Padre Maestro, stiamo lavorando alla formula-zione del Progetto di Vita Personale e del Progetto di Vita Comunitario.

            Da qui, prego il Buon Dio di sostenere me e ognuno di voi nelle fatiche quotidiane. Lo Spirito Santo illumini il cammino delle nostre comunità e le incoraggi attraverso la fraternità. La Vergine sia sempre il modello della mia e vostra vocazione e la promotrice della nostra missione, perché si realizzi nelle anime e nelle società il Regno di Dio.

Antonio Fera

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