La Provincia Italiana Meridionale dei Sacerdoti del Sacro cuore (Dehoniani) ufficialmente è nata il 1° maggio 1960.
Questa data rappresenta la conclusione di un lungo iter; infatti fino ad allora i dehoniani in Italia erano strutturati in una provincia religiosa unica.
Nel 1932 col fondare la Casa S. Maria, che ebbe una sede provvisoria a Sassoferrato (Ancona) e una definitiva a Pagliare (Ascoli Piceno), lo sviluppo cominciò ad estendersi lungo lo stivale.
Nel 1940, si accettò la Parrocchia di S. Flaviano a Villa Musone di Loreto<;
nel 1943, si aprì l'Istituto Missionario a Foligno (Perugia);
nel 1945, si diede luogo alla Piccola Opera S. Cuore a Vitorchiano (Viterbo);
nel 1948, si assunsero la Parrocchia S. Cuore a Foligno e la Parrocchia della Ascensione a Roma- Quarticciolo;
nel 1949, si prese la rettoria della Chiesa della Nunziatina sempre in Roma;
nel 1951, si decise il trasferimento della Procura Missioni Estere dallo Studentato Missioni di Bologna a Napoli;
nel 1955, si fondo la Scuola Missionaria di Gesù Bambino a S. Antonio Abate (Napoli);
nel 1956 si diede inizio all'Opera S. Antonio ad Andria (Bari).
Ma il primo progetto di una Provincia religiosa dei dehoniani del sud Italia fu formulato dal Consiglio Provinciale dei 1953, ma esso non andò mai in porto. Si è dovuto attendere l’allora superiore generale, p. Antonio De Palma che, con il suo consiglio, decise la costituzione della Provincia Italiana Meridionale il 13 gennaio 1960 e la S. Sede approvò tale decisione il 2 febbraio 1960. Il 13 aprile 1960, fu nominato il 1° Consiglio Provinciale e il 1° maggio 1960 nasceva ufficialmente la Provincia Italiana Meridionale.
La nuova Provincia dovette incontrare difficoltà di ogni genere per impostare la sua vita e sostenere le sue attività, soprattutto per l'insufficienza del personale e delle finanze. Il decreto di erezione stabiliva che i confratelli del Nord residenti al Sud, appartenevano giuridicamente alla Provincia di origine, salvo che essi non avessero optato per la nuova Provincia. Essi erano, in quel momento, 30 su di un totale di 75 membri. Grazie al senso di responsabilità e alla generosa collaborazione, i confratelli del Nord rimasero quasi tutti a lavorare nelle case del sud Italia dove già si trovavano.
